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La casa degli angeli "La Pace"
La casa nasce in Turchia nella splendida e storica città di Istanbul: combinazione di arte turca, Cristianesimo, Impero Romano, Mondo Ortodosso europeo ed asiatico. E' una casa di accoglienza per chi voglia visitare Istanbul anche senza un gruppo organizzato: situata nel quartiere più caratteristico della città, Kasimpasa, la sua terazza offre vedute stupende sul Bosforo, il Corno d'oro e i monumenti più celebri (Topkapi, Torre di Galata, Ayasofya, Gran Bazar e Moschea di Fathi).
La finalità di questa casa è quella di sostenere il lavoro di tanti giovani turchi che hanno attualmente difficoltà di inserimento nel mondo del lavoro per le problermatiche economico-sociali della nazione.
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Casa degli Angeli "La Pace"
La casa occupa gli ultimi due piani di un bel palazzo di recente ristrutturazione, si compone di una camera tripla, una matrimoniale, una doppia ed una singola, dispone di un bagno comune per piano oltre alla grande sala da pranzo con tv. La Casa degli Angeli accoglie i suoi ospiti in un comfort "cinque stelle": ogni camera dispone di servizio di lavabo, asciugacapelli e specchio. |
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Tariffe
Pernottamento e prima colazione
Mezza pensione
Pensione completa
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30,00 € p. p. al giorno
40,00 € p. p. al giorno
45,00 € p. p. al giorno
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I monumenti di Istanbul
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KOPRUSU (Ponte di Galata o di Karakoy)
È il ponte che collega il quartiere di Istanbul al quartiere di Beyoglu, all'imboccatura del Corno D'oro. La struttura portante fu costruita in legno tra gli anni 1844 e il 1863; nel 1878 fu costruito il ponte in ferro; dal 1912 al 1080 è rimasto uguale e per permettere il passaggio dei battelli nell'arsenale del Corno d'Oro (Halic) il ponte veniva aperto durante la notte. Esso si estende su 462 metri di lunghezza per 60 metri di larghezza.
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YENI CAMI (La Moschea Nuova)
Si trova davanti al ponte di Galata. Fu iniziata nel 1598 ma soltanto 65 anni più tardi, nel 1663, fu aperta al culto per volere della Madre del Sultano Mhemet IV, la sultana madre Turhan. Ecco perché viene talvolta chiamata la Valide cami o Moschea della Sultana Madre. Questa moschea possiede due minareti formati ognuno da tre balconi sovrapposti detti serefe. È ricoperta da 66 cupole; le mura sono in marmo colorato e il mirhab (nicchia che indica la direzione della Mecca) e il mimber (pulpito) sono ricoperti di marmo bianco. La parte riservata al Sultano, che costituisce il Museo, è di avorio e madreperla.
Come raggiungerla: prendere il metro a Tunel con l'apposito biglietto-bottone, proseguendo a passeggio sul ponte tra i pescatori.
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GALATA KULESI (Torre di Galata)
Si trova tra il quartiere di karakoy e il Tunel (funicolare). Fu inizialmente costruita in legno nel 507, nel 1423 i Genovesi la restaurarono sopraelevandola. Venne usata come torre di avvistamento, di segnalazione metereologica ed infine di osservazione astronomica. Fu interamente restaurata nel 1967 ed è ora sede di un locale notturno divenuto. Ha 12 piani e misura 61 m. di altezza e 16,45 m. di diametro. Lo spessore delle mura è m. 3,75.
Come raggiungerla: a piedi dalla CASA DEGLI ANGELI uscendo a sinistra.
Durata del percorso a piedi 20 minuti. Salita della torre in ascensore. Costo 10 L.T.
GALATA MEVLEVIHANESI (Convento del Dervisci Mevlevi)
Attualmente DIVAN EDEBIYATI MUZESI (Museo della letteratura del Divan)
Si trova accanto alla piazza del Tunel, all'inizio della discesa di Yuksek Kaldirim. Fu fondata nel 1492 da Iskender Pasa come convento (Tekke) dei Dervisci danzanti. All'ingresso del Tekke si vedono due mausolei ed un cimitero. Dal 1975 nell'edificio degli alloggi dei Dervisci è stato organizzato il Museo della Letteratura (Poeti del 16°secolo). Vi sono esposti oggetti appartenuti ai dervisci, ed utilizzati durante le loro cerimonie. Vi sono conservati anche esempi della Letteratura del Divan (classica).
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ADALAR (Le isole dei Principi)
È un arcipelago di nove isole distanti da Kadikoy dagli 8 ai 16 km. Soltanto 4 di esse sono abitate e sono tradizionale luogo di villeggiatura per gli abitanti di Istanbul. Kinaly, Burgaz-Heybely e Buyuk Ada o Isola Grande. Sono vietati i veicoli a motore e i trasporti sono assicurati da carrozzelle. Le ville sono interessanti dal punto di vista architettonico, in particolare quelle in legno. Sono residenze estive.
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BOGAZICI (Stretto del Bosforo)
È lo stretto che separa l'Asia dall'Europa, orientato su un asse nord-sud di 31 km. Si chiama anche stretto del Mar Nero o stretto di Istanbul. Gli stranieri lo chiamano Bosforo, il trasportatore di buoi. Si tratta di un'antica valle antropozoica che fu poi invasa dalle acque. La sua larghezza varia tra il 699 e i 3760 metri. È uno dei tratti di mare più importanti e allo stesso tempo più pittoreschi del mondo. Dal 1973 i due continenti sono stati riuniti da uno splendido ponte sospeso che è il più lungo d'Europa. Le rive del Bosforo con le sue fastose ed uniche residenze, spesso ancora in legno (Yali), possono essere ammirate dai numerosi traghetti che fanno regolare servizio.
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KAPALI CARSI (Mercato coperto o grande Bazar)
Si estende tra la Moschea di Bayazit e la salita di Mahmut Pasa. Fu costruito nel 1461 per ordine di Maometto II il Conquistatore in collaborazione con il suo Sadrazam Mahmut Pasa. Fu restaurato ed ingrandito nel 1898 e 1955.
È stato chiamato Mercato Coperto (Kapali Carsi) perché completamente ricoperto di cupole. Occupa un'area di 30.000 metri quadri, ha 18 porte, 65 stradine, 3.000 botteghe, 21 immobili per ufficio, 5 moschee, 6 fontanelle (cesme), 1 fontana (Sadirvan) e una scuola coranica. Si è inoltre arricchito di due costruzioni più recenti chiamate Bedesten e Ceva hir. In questo mercato o Bedesten si fabbricava un tipo di stoffa chiamato in turco Sandal (battello), motivo per cui è stato chiamato Bedesten del "Sandal". L'ingresso del bazar più frequentato e popoloso è quello presso il quale si sono riuniti in corporazione i gioiellieri, i mercanti di abiti, gli antiquari e i venditori di ricordi per turisti.
Come raggiungerlo: in Taxi chiedere per KAPALE' CIARSCI'
A piedi, uscendo dalla Casa degli Angeli, dirigersi a sinistra fino al Tunel e prendere l'antico Metro (unica fermata) fino al mare.
Percorrere i sottopassaggi e giungere all'inizio del mercato all'aperto. Camminando fra venditori, bancarelle, turchi e turisti si giunge al primo Mercato coperto (più piccolo). Continuando a salire si giunge al Gran Bazar coperto, chiude alle 18.
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DINTORNI dei QUARTIERI TAKSIM e SISLI
AGA CAMII (Moschea HUSEYN AGA)
Sorge nel quartiere di Beyogulu (un tempo chiamato Pera). Fu fatta edificare nel 1597 da Huseyn Aga, capo del Palazzo di Galata, nell'attuale Iskital Caddesi (Viale dell'Indipendenza). I suoi portici sono finemente lavorati, le pareti interne sono ricoperte di maioliche colorate. Le finestre superiori hanno belle vetrate.
TAKSIM CUMBURIYET ANITI (Monumento della Repubblica a Taksim) Sorge nella piazza di Taksim ed è un'opera in bronzo del famoso scultore
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italiano Pietro Canonica. Misura 11 metri. I marmi sono di Carrara. È il monumento commemorativo della vittoria del 26 agosto e della repubblica, proclamata il 29 ottobre 1923 del Grande Riformatore e primo presidente della Turchia Kemal Ataturk che qui è rappresentato in piedi.
ASKERI MUZE (Museo Militare)
Si trova nel quartiere di Harbiye accanto alla Casa dell'Edificio (Ordu Evi). Vi sono esposti manichini giganti vestiti con uniformi di diverse epoche dell'esercito ottomano, armi, ricostruzioni di scene militari, bandiere tolte al nemico, fotografie storiche, elmi, armature, cotte di maglia, spade e sciabole, superbi scudi e tutto ciò è relativo alla vita militare ottomana. Vi si può ascoltare la musica di battaglia dei Giannizzeri eseguita da una speciale orchestra detta "Mether".
ATATURK INKILABI MUZESI (Moschea delle riforme di Ataturk)
Si trova nel quartiere dei Sisli al n.250 del viale detto Halaskar Gazi caddesi. È l'ultima dimora occupata dal comandante in capo Ataturk durante la guerra di indipendenza turca. Nel 1942 fu trasformata in museo arredato con oggetti utilizzati dal grande scomparso.
La passeggiata: uscendo dalla CASA DEGLI ANGELI, a destra. (Durata circa 60 minuti tra andata e ritorno)
Ammirate i bellissimi negozi sempre con ottimi prezzi.
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KARIYE CAMII (San Salvatore in Chora)
Sorge nella via Vaiz Sokak, nei pressi della Porta di Edirne. Quando fu costruita nel 509, si trovava fuori città, per cui ebbe il nome di Kariye (convento di villaggio). Fu ricostruita nel 557 dopo un terremoto che l'aveva distrutta. La costruzione attuale è dovuta a Teodoro Metochita, ministro delle finanze bizantino (1321). Ha una cupola centrale circondata da cupolette minori. Nell'entrata si possono ammirare superbi mosaici, unici al mondo, che rappresentano la nascita di Cristo e i miracoli che accompagnarono la sua vita, mentre quelli del nartece interiore sono dedicati alla Vergine Maria.
Il corridoio laterale è magnificamente affrescato mentre le pareti della grande sala principale sono ricoperte di marmi multicolori. A destra dell'altare di questa basilica possiamo ammirare una splendida Vergine con in braccio Gesù, mentre alla sinistra dell'altare si può ammirare uno splendido mosaico rappresentante Gesù Cristo che ha in mano le Sacre Scritture. Al di sopra della porta principale, sempre sotto forma di mosaico, sono rappresentanti i funerali della Vergine. Questi mosaici sono stati fatti eseguire dalla principessa bulgara Maria Dukena, suocera dell'imperatore di Bisanzio Alessio Metochita che fu costruttore del Santuario stesso.
I dintorni della Kariye Camii (oggi museo) sono stati restaurati a cura del Touring Club della Turchia.
Come raggiungerlo: prendere Taxi a ODACULE' e chiedere di farsi portare a VAIZ SOKAK costo 10 L.T. Durata della visita 30 minuti circa.
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TOPKAPI
Il Palazzo, che sorge nel parco di Gulhane, occupa un territorio più vasto del Vaticano ed è pari alla metà del Palazzo del Principe di Monaco. Fu edificato tra il 1453 e il 1478, per ordine del Conquistatore e fu fino al 1853 residenza di 25 sovrani turchi i quali lo ingrandirono fino alle dimensioni attuali. Il Palazzo è circondato da alte muraglie fortificate.
L'ingresso nel Palazzo, che ha 4 giardini su piani diversi, avviene attraverso la seconda porta. Nel primo giardino si innalzano Aya Irini (Cattedrale di Santa Irene), Darphane (La Zecca) e la Cellad Cesmesi (Fontana del Boia). Il secondo giardino è occupato in parte dalle cucine, il Kubbealti (Il Baldacchino Reale), l'Harem, la Torre di Guardia, la Hazine (Sala del Tesoro). Nel terzo giardino abbiamo la Arzodasi (Sala D'attesa delle Udienze), il Divan, la Biblioteca e la Moschea. Nel quarto giardino infine, è la Piazza (Kosk) di Kara Mustafa Pasa, la Moschea Sofa, il Nuovo Salone delle Riunioni e il suo Chiosco, gli alloggi dell'Harem, il Chiosco di Revan, la Sala della Circoncisione (Sunnet), il Chiosco di Bagdad (decorato in oro), il Chiosco di Iftarye (per rompere il digiuno annuale), ove nei giorni di festa (Bayram) si riunivano i notabili venuti a baciare l'orlo della tunica del Sultano. Nel 1924 il Serraglio fu trasformato in Museo. Nel secondo giardino si possono visitare le cucine reali con il loro magnifico corredo di vasellame e di utensili in vetro, maiolica e porcellana. Si visitano poi le Scuderie reali con le carrozze da parata magnificamente decorate; iscrizioni di pietra, porcellane turche (çini), il Museo delle Armi. Nel terzo giardino sono esposte le vesti dei sovrani di diverse epoche, i tesori, la Galleria dei Ritratti, quella dei Troni e dei ricami turchi. Nel quarto giardino è conservata in una teca preziosa una importante reliquia, una tunica indossata dal Profeta (Hirka - Saadet) e gli ornamenti sultaniali che riflettono il gusto dei sovrani di differenti epoche. Il quartiere dell'Harem è costituito da un gruppo di costruzioni sulla sinistra. I Sultani si circondavano infatti delle loro spose legittime, dei loro figli, delle concubine (cariye) e delle odalische (odalik).
Con il suo insieme di un centinaio di stanze è una piccola città. Per entrare nell'Harem (Luogo Vietato) si passa dalla porta carraia (araba Kapisi). Nel terzo giardino si entra attraverso la Porta detta Kushane. Tutte queste costruzioni, queste sale, hanno le pareti coperte di fine porcellana. Si succedono la piccola moschea di Kara Agalar, l'appartamento della Kadinefendi (Sultana In Carica), gli appartamenti delle Valide (Sultana Madre), il Bagno Reale (Hunkar Hamami), la Sala del Trono, la Stanza con il Camino, l'appartamento Privato di Murat II, la Biblioteca di Ahmet I, la Sala del Giuramento (Yemin) di Ahmet III, la Sala dei Frutti (Yemis) di Ahmet IV, le Scuderie, gli appartamenti delle principesse reali. Il Sofa è accanto a due troni . il primo è il più piccolo, è un dono di Guglielmo II di Prussia. Il secondo trono è un dono della regina Vittoria di Inghilterra.
La chiesa di Santa Irene si trova nel primo giardino del Serraglio di Topkapi. Fu eretta nel 537 sotto il regno dell'imperatore bizantino Giustiniano, poi prese il nome attuale dell'imperatrice Irene. Al loro arrivo i turchi la trasformarono in moschea e, tra il 1453 e il 1846, la utilizzarono anche come arsenale. Tra il 1846 e il 1940 divenne Museo Militare. Attualmente è vuota ed è utilizzata come sala di concerti per il Festival di Istanbul che ha luogo ogni anno in diversi punti della città. Possiede una cupola di 15 metri diametro, due semicupole ed è illuminata da quattro file di finestre.
Come raggiungerlo: Taxi da Odaculè alla Porta Principale del Palazzo Topkapi. Biglietto di ingresso al 1° livello 10 L.T. Sala del Tesoro 10 L.T. Arem 10 L.T. Durata della visita 3 ore
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Il palazzo sommerso di YEREBATAN
Sorge di fronte a Santa Sofia e all'inizio della via Yerebatan. L'Imperatore Bizantino Giustiniano, nell'anno 565 collegò questa cisterna all'acquedotto della città. Si tratta infatti di un'immensa cisterna sotterranea con numerose colonne che fu anche detta Cisterna di Vassilika. Ha un perimetro di m 70x140 e possiede 336 colonne allineate su 28 file.
Per visitarlo: biglietto ingresso 10 L.T., durata della visita 30/45 minuti
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La fontana tedesca
Anche questa fontana si trova sulla vasta piazza di Sultan Ahmet. L'imperatore di Prussia Guglielmo II lo donò nel 1900 alla città in ricordo della sua seconda visita ufficiale. La cupola riposa su otto colonne di marmo verde, di Soma. Gli ornamenti di bronzo alla base delle colonne e intorno, all'edificio, come i cerchi in ferro sono di puro stile prussiano. L'interno della Cupola è decorato in oro, la parte superiore è decorata con mosaici colorati.
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DIKILITAS (L'obelisco)
È un obelisco tagliato in un solo blocco di pietra ed è innalzato sulla piazza di Sultan Ahmet. Si trovava nel 1547 a.C. a Heliopolis d'Egitto davanti al Tempio del Sole. Nel 361 l'Imperatore romano Giuliano lo fece togliere. Ma soltanto nel 390 per ordine di Teodosio I fu trasportato a Bisanzio per ornare la città. La parte inferiore è di fattura Bizantina. Misura 18,74 metri di altezza. Negli alto-rilievi ai piedi della colonna sono raffigurati imperatori. Sull'Obelisco sono incisi geroglifici che ci illustrano le credenze degli egiziani su Ammone - Ra.
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SULTAN AHMET (Moschea Blu)
Si erge sulla piazza di Sultan Ahmet. È una vasta moschea con sei minareti, edificata tra gli anni 1609 e 1616 dal Sultano Ahmet I. E' opera dell'architetto Sedefci Mehmet. La moschea ha una superficie di 64x72 metri.
Il diametro della cupola principale è di 33,60 m. per un'altezza di 43 m. Le pareti interne sono rivestite, fino a un'altezza che supera le finestre del secondo piano, di maioliche blu lavorate. L'altare di marmo è decorato con madreperla. L'interno della moschea è illuminato da 260 finestre.
La cupola poggia su quattro colonne a zampa di elefante, di un diametro di 5 metri ciascuna, ricoperta di maioliche blu. Le altre cupole sono 39. Le miniature sulle pareti sono del calligrafo Kasim Gubari, le decorazioni in madreperla sono di Memhet Aga e le porte di bronzo sono dovute all'arte di Mhemet Zilli. Nel cortile della Moschea ci sono due minareti a doppia balconata (Serefe) e ai quattro angoli della Moschea stessa sono quattro minareti con tre balconi ciascuno, le finestre allineate su cinque file sovrapposte sono adorne di vetri colorati.
Per visitarla: ingresso libero, chiude dalle ore 12.30 alle 13.15; durata visita circa 20/30 minuti. All'entrata laterale togliersi le scarpe, metterle in una busta e portarle con se.
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AYASOFYA CAMII (Moschea di Santa Sofia)
Questo edificio è situato di fronte alla Moschea Blu. È la costruzione bizantina più celebre, più ricca, certamente la più bella. Il primo abbozzo fu realizzato nel 326 dall'imperatore Costantino I. nel 415 fu ricostruita da Teodosio II ma nel 532 bruciò in seguito alla rivolta di Nika. L'attuale edificio risale al 537 e fu realizzato da Giustiniano I. È opera degli architetti Antonio e Isidoro. Vi venivano incoronati gli imperatori Bizantini. Durante la conquista di Istanbul Maometto il Conquistatore (Fatih Sultan Mehemet) vi fece aggiungere i minareti e trasformò la Cattedrale in Moschea.
I versetti del Corano sono stati aggiunti in epoche diverse, così come avvenne per gli altri minareti fatti costruire da Bayazit II e Selim II. Nel 1849 fu restaurata dall'architetto svizzero G. Fossatti che ne riportò alla luce i mosaici. Nel 1935, sotto la repubblica di Ataturk, fu trasformata in Museo. Nel grande corridoio dell'entrata, si possono vedere i mosaici raffiguranti Gesù Cristo e la Santa Vergine. Gli imperatori Costantino e Giustiniano fecero pure mosaici anche nella grande sala dell'altare e della cattedra e Leone IV fece mettere l'immagine musiva della Santa Vergine con il Figlio. Questi mosaici sono del X secolo. La vasta cupola ha un diametro di 31 metri per un'altezza di 55,60. I minareti si innalzano a 50,30 metri dal suolo. La superficie totale dell'edificio è di 70x81 metri. Santa Sofia ha 107 colonne , 40 al piano superiore, 67 al piano inferiore. Fu utilizzata come Basilica per 916 anni e come Moschea per 482 anni. Attualmente è Museo.
Vi si vedono, a sinistra i serbatoi detti Pergamo, la colonna che trasuda, le grandi colonne, la tribuna di Murat IV, la loggia di Murat III, la Sala dell'Incoronazione, una colonna con l'impronta di un a mano, le antiche e le nuove logge dei sovrani e, a destra, il Grande Altare. Al secondo piano, si può ammirare all'entrata la Loggia dell'imperatrice e a destra sale fiancheggiate da affreschi e mosaici, ed anche il palazzo di Teodora, la famosa imperatrice di Bisanzio.
Per visitarla: ingresso S. Sofia: 20 L.T.; compresa la Galleria; durata della visita circa 60 minuti.
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ORME SUTUN (La colonna intrecciata)
Si erge sulla Piazza di Sultan Ahmet. Fu fatta erigere nel X secolo dall'imperatore bizantino Costantino VII. Non ha alcuna iscrizione. Vi furono aggiunte placche in bronzo, che però durante la Quarta Crociata, tra il 1204 e il 1261, furono tolte ed usate per coniare monete.
YLANLI SUTUN (La colonna serpentina)
Viene ancora oggi chiamata Burmali Sutun (Colonna Ritorta). È la colonna che si erge al centro della piazza di Sultan Ahmet. Fu eretta nel 479 a.C. per celebrare la vittoria di Platea, dei Greci contro i Persiani; in tale occasione fu edificato un tempio in onore dell'Apollo di Delfi. Nel IV secolo d.C. fu trasportata dalla Grecia per ordine dell'imperatore Costantino il Grande e sistemata al centro dell'Ippodromo. In quel tempo raggiungeva gli 8 metri di altezza e aveva 29 volute.
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Associazione Gli Angeli Onlus
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Tel +39 06 295171 - Fax +39 06 27867946 - info@casedegliangeli.com
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